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È con una soddisfazione che non tento nemmeno di celare che vi annuncio l’uscita di "Mistero", la prima raccolta che mi vede curatore, oltre che autore di uno dei racconti.
Due parole sulla genesi di quest’opera. L’editore “Il Mondo Digitale” mi ha chiesto, forse contento del lavoro fatto su Schegge di Futuro, di occuparmi, in veste di curatore, delle nuove uscite digitali che nei suoi programmi dovranno avere cadenza più o meno trimestrale.
Uscite che ho pensato subito di impostare per dar voce e spazio a firme che, pur avendone tutte le capacità, non riescono a farsi sentire nell’asfittico panorama letterario italiano.
Vengo da una discretamente lunga militanza nell’ambiente letterario Web. Forse avrei dovuto restarci di più (in realtà avrei dovuto iniziare prima, invece di grattarmi la pancia) ma mi conosco. Mi stufo e voglio provare cose nuove. Però in quel fertile periodo sono venuto a contatto con talenti davvero sorprendenti. È davvero bello, seppur prevedibile, trovare penne raffinate che di mestiere svolgono attività prosaiche e per nulla “creative”.
Sono nate sincere amicizie, e mi sono tornati tutti in mente quando mi si è prospettata quest’occasione.
“Mistero”, comunque, non è un’opera di bene, come ho detto. Ne andrebbe della credibilità della casa editrice stessa, alla quale devo invece riconoscenza e serietà.
La selezione che ho pensato di proporre qui contiene otto opere – di cui una, concedetemelo – mia, che reputo straordinarie per livello qualitativo, sia per quanto riguarda la storia narrata, sia, e forse soprattutto, per la qualità con cui viene narrata.
Sono storie che parlano di Mistero, appunto, non di orrore o terrore. Il loro scopo non è far paura, ma semmai solo di innervosire quel tanto che basta. Trovo che non sia necessario far sempre volare teste e altri pezzi del corpo per rendere interessante un racconto. Spero che questa raccolta ne sia la prova.
Ho raccontato di questo mio progetto, che proseguirà a settembre e poi oltre, fino a Natale e al 2011, a tante persone, riscontrando apprezzamento e approvazione, quando non un imbarazzante – in senso positivo – entusiasmo.
Sono contento di questo, perché non ho percepito perbenismo o condiscendenza. Erano tutti piacevolmente interessati al mio lavoro, e spero che il risultato non li deluderà. Altra ottima impressione mi ha fatto la facilità con cui ho trovato una firma importante per la prefazione - l'ottimo Luigi Milani - e che nessuno degli autori mai si sia interessato circa un possibile emolumento a loro favore. L'emolumento c'era eccome, invece, e questo testimonia la serietà della casa editrice.
Beh, non voglio tediarvi oltre. Buona lettura, se vorrete, e arrivederci a settembre con “Fratelli di Razza!”
Ah! Ultima cosa. Se proprio cercate "guai", il libro lo trovate QUI, sia in formato elettronico che cartaceo.
Ciao!
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